venerdì 15 maggio 2026

Comportamenti normali.


            Suo padre ha sempre pensato che l’esistenza fosse composta quasi esclusivamente da una serie pressoché infinita di piccole amarezze, e se è certo che questo non può essere vero per tutti quanti, a proprio parere in lui gli elementi negativi hanno sempre avuto il sopravvento su qualsiasi altra eventualità. almeno fino a quando riesce a ricordare. Nelle sue faccende ha sempre avuto bisogno di un grande impegno per sconfiggere il fato avverso, e spesso si è reso conto che questo non sempre è stato sufficiente, tanto che in genere non si meraviglia neanche più quando qualcosa nelle sue giornate sembra mettersi immancabilmente di traverso. Sua figlia Loriana invece pare la positività fatta persona, con i suoi modi sempre tranquilli e distesi, ed anche se è ancora piccola di età, le attività scolastiche a cui si dedica con dedizione sembrano sempre coronate da continue combinazioni di fortuna, fino ad essere riconosciuta nella sua scuola come una delle ragazze più avvantaggiate in assoluto dal caso, in grado di avere sempre dalla propria parte quel pizzico di sorte favorevole che in altri sicuramente difetta. Forse è anche per questo che a lui piacciono le sue maniere così spontanee e naturali, così pronte nella loro semplicità ad avvalersi spesso di quella lieve spinta ulteriore, tanto da ritrovarsi additata, da molti compagni di scuola ed anche da qualche insegnante, come la bambina più celebrata ed efficiente sia nei propri profitti che nella semplice modestia, pur riconoscendo di non registrare un suo impegno particolare o superiore agli altri nello studio delle materie scolastiche.    

            Se c’è da scegliere un gruppo di alunni maggiormente rappresentativi della scuola lei è sempre la prima ad essere chiamata; se c’è da leggere a voce alta nella classe qualche poesia o qualche racconto, ecco che si pensa subito a lei; se viene fatto un piccolo concorso tra i più capaci della scuola ecco che lei primeggia, e così via, anche se alla fine i suoi profitti scolastici non sono mai i più impeccabili. È il tipo di ragazzina che quasi tutti vorrebbero avere come figlia, e che senza grandi sforzi riesce sempre ad arrivare dove altri magari falliscono, naturalmente anche grazie ad un piccolo impegno mai eluso in ciò che si sente in dovere di compiere. A suo padre piace portarla con sé durante le domeniche di bella stagione: in certi casi si sente addirittura protetto da quella sua aura di fortuna che sembra ordire intorno a sé già mentre parla, mentre cammina, quando spiega con voce pacata le proprie opinioni, tanto da apprezzare tantissimo i suoi racconti di piccole vicende scolastiche e quelle storie che spesso le vengono narrate sugli accadimenti dei propri compagni di classe o anche degli insegnanti. Loriana è giudicata da tutti una piacevole chiacchierona, ma ciò di cui parla non è mai qualcosa di noioso o di risaputo: senza averne troppa coscienza svela con le sue semplici parole dei retroscena spesso curiosi, aspetti ascoltati a sua volta da altri e interpretati da lei come fatti e vicende anche piuttosto intriganti di persone comuni inquadrate dalle parole nelle proprie semplici attività.

            Anche a sua madre piace sentirla raccontare le minute vicende scolastiche, certe volte spiegate con dovizia di particolari, mentre Loriana in presenza di suo fratello diventa improvvisamente più taciturna, meno ciarliera, come se si adeguasse al comportamento silenzioso di lui, che anche quando si trova in casa tende a starsene in disparte senza quasi aprire bocca. Il loro padre durante la cena spesso si lamenta di qualche piccolo screzio con qualcuno avuto durante la giornata sul proprio posto di lavoro, ma ben volentieri lascia spazio alla bambina per farle spiegare, con i suoi modi quasi affettuosi verso chiunque venga citato nei propri discorsi, quelle piccole cose accadute nel piccolo mondo in cui sembra perfettamente inserita. Anche Marco forse ascolta con interesse sua sorella, magari con un pizzico di invidia per quella capacità di cogliere sempre i dati divertenti e positivi di tutto ciò che le accade attorno. Ai due genitori piacerebbe molto che i due figli si assomigliassero di più sotto quel profilo così apprezzabile, ma per quanto cerchino di tenerli assieme il più possibile, Marco e Loriana evidenziano ogni giorno di più delle differenze profonde, dei modi quasi opposti di comportarsi, sicuramente derivazione di due caratteri quasi inconciliabili. Tra loro due comunque non nasce mai un vero diverbio, anche se spesso non sono troppo d’accordo, soprattutto perché lui preferisce evitare di prendere posizioni definite, lasciando che le parole di sua sorella vadano, per la maggior parte delle volte, ad infrangersi nel suo semplice ed ostinato silenzio, come se neppure fosse necessario stabilire il proprio punto di vista differente, e tutto venisse lasciato nelle mani di chi riesce a primeggiare con maggiore facilità in tutto ciò che si trova ad affrontare.

            Ai due genitori non giunge quasi mai il sapore o l’evidenza di quel conflitto sotterraneo tra i due figli, ed anche se notano a volte tra loro un’evidente mancanza di comunicazione sia nei gesti che verbale, non danno mai a questo aspetto una particolare importanza oppure un peso eccessivo, trovando quasi normale tra i due figli un comportamento di quel genere.

 

            Bruno Magnolfi   

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