giovedì 20 agosto 2026

Oltre sé stessi.


            Loro quattro difficilmente escono di casa assieme, a meno che non si tratti di qualche cosa particolarmente speciale per cui si richiede la presenza al completo di tutta la famiglia. Franco peraltro non rimane mai a lungo nella loro abitazione, se non naturalmente per dormire la notte, e in ogni serata o tardo pomeriggio libero si reca subito dagli amici al solito caffè-biliardo pedalando sopra la sua bicicletta fino al centro del paese. In qualche caso va a piedi e porta con sé anche uno dei suoi bambini, e più raramente tutt’e due, anche se poi compra loro un gelato o qualche caramella e li posiziona a sedere davanti alla televisione del caffè mentre lui parla e scherza a lungo con gli amici e i conoscenti presenti. Quando invece porta solamente Marco, in certe occasioni si mette anche a giocare al biliardo, confidando sul fatto che lui è un bambino buono e tranquillo e resta per tutto il tempo seduto da una parte, nella saletta del locale dove si gioca a stecca e in cui non entrano quasi mai le donne, tantomeno le bambine. La madre Rachele esce dalle sue quattro mura soltanto per gli impegni di ordine familiare: accompagnare al mattino i suoi figli alla scuola pubblica ed andarli poi a riprendere, oppure fare degli acquisti, o più raramente lasciarsi andare ad una visita agli anziani genitori, ma in ogni caso preferendo restare a casa per tutto il tempo che le sia possibile.

            Per le passeggiate pomeridiane dei bambini normalmente invece si impegnano in sua vece la zia, per quanto riguarda Loriana, e la nonna paterna per quanto riguarda Marco, passando rispettivamente a prenderli direttamente a casa loro. Alla mamma piace molto non doversi almeno preoccupare di questo aspetto, lasciando i suoi figli in mani oltremodo fidate. Quando ancora non aveva partorito, nei primi anni di matrimonio, qualche volta si vedeva con una amica o due, ma in seguito, come spesso succede, le aveva perse di vista poco per volta, essendo ognuna di loro assorbita dalle rispettive situazioni familiari. Rachele prova spesso un gran senso nostalgico dei tempi in cui era soltanto fidanzata, quando poteva farsi accompagnare da Franco in un locale vicino ai margini del paese dove ogni sera si poteva anche ballare; riflettendoci, a volte le pareva che quello fosse stato il periodo più bello e spensierato della sua vita, anche se naturalmente aver avuto in seguito i suoi due figli resta la cosa più importante, almeno per lei. Fino ad oggi Rachele è sempre stata considerata da tutti una persona molto remissiva, in grado di mostrare sempre grande fiducia verso chiunque, e per suo specifico carattere lei ha sempre pensato che la cosa più importante per sé stessa è che nessuno tra i suoi conoscenti abbia mai avuto niente da ridire sul proprio comportamento generale.

            Qualcuno a volte l’ha giudicata eccessivamente riservata ed introversa, ma Rachele non ha mai cercato di essere minimamente differente da come appare. Qualche volta Franco la sprona ad essere maggiormente espansiva, a dichiarare con slancio le sue preferenze e le cose che le piacciono di più, ma i suoi tentativi si sono sempre dimostrati poco efficaci se non nulli. Certe volte suo marito riesce a farla ridere, tirando fuori qualche battuta spiritosa, ed allora lei ride di gusto, quasi senza riuscire a smettere, a tratti fino alle lacrime. La sua condotta morale è sempre stata impeccabile, e in ogni caso si è dimostrata ogni volta agli occhi di tutti una persona che accetta il suo ruolo e sa stare al suo posto, nella sostanza senza cambiare mai i propri modi di essere. Quando Marco si è ammalato lei ha fatto di tutto per stargli il più vicino possibile, magari sacrificandosi oltremodo nella sua maniera, decisa ma anche silenziosa, di mostrarsi sempre presente al suo capezzale, sia nei diversi ospedali dove è risultato ricoverato, sia nella lunga e travagliata degenza a casa propria.

            Qualche volta probabilmente lei ha pianto da sola sia per la fatica di sopportare lo sforzo psicologico dato dalla situazione, che per la propria incapacità nel risultare efficace a trattare con i medici e i primari che le davano notizie sulle cure per il bambino non sempre ottimistiche o come lei avrebbe tanto desiderato, ma in tutti i casi è sempre riuscita in un modo o nell’altro a ritrovare il coraggio che le serviva per andare avanti. Suo marito Franco in quei frangenti ha sempre saputo di avere al proprio fianco una moglie impagabile, ed anche se forse in vari casi non è stato capace di dimostrare a Rachele la propria riconoscenza e la indubbia solidarietà per tutti i sacrifici della moglie, sicuramente anche lui deve aver provato la forte sofferenza ed il dolore acuto di quei momenti, magari proprio mentre stava sciacquandosi la faccia da solo, davanti allo specchio del bagno di casa. I periodi anche più bui infine passano talvolta, come tutte le cose che si lasciano alle spalle, ed è il tempo stesso che rapidamente ne toglie proprio quella patina di drammaticità, anche se resta comunque la memoria di aver dovuto affrontare qualcosa persino al di sopra delle proprie forze.

 

Bruno Magnolfi

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